Tomba di Dante Alighieri in Ravenna (2009) - IURA MONARCHIE SUPEROS PHLAEGETONTA LACUSQUE / LUSTRANDO CECINI FATA VOLVERUNT QUOUSQUE SED QUIA PARS CESSIT MELIORIBUS HOSPITA CASTRIS / ACTOREMQUE SUUM PETIIT FELICIOR ASTRIS HIC CLAUDOR DANTES PATRIS EXTORRIS ABORIS / QUIA GENUIT PARVI FLORENTIA MATRIS AMORIS ("I diritti della monarchia, i cieli e le acque di Flegetonte (gli Inferi) visitando cantai finché volsero i miei destini mortali. Poiché però la mia anima andò ospite in luoghi migliori, ed ancor più beata raggiunse tra le stelle il suo Creatore, qui sto racchiuso, (io) Dante, esule dalla patria terra, cui generò Firenze, madre di poco amore") recita l'epigrafe all'interno del DANTIS POETAE SEPULCRUM, edificato nel 1781 dall'architetto Camillo Morigia sopra un precedente monumento sepolcrale. All'interno arde un lume perennemente acceso il cui olio è fornito dalla Città di Firenze il giorno 14 Settembre di ogni anno, data in cui Dante morì nel 1321 esiliato da Firenze. Il modello è stato creato e texturato in 3ds Max sulla base di una ricognizione fotografica, poi importato in SketchUp, ottimizzato e infine posizionato sulla geolocalizzazione di Google Earth. Link al modello scaricabile e visualizzabile in G.E. QUI.
3ds Max, Google SketchUp, Google Earth

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